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Quinto giorno di navigazione 10 marzo

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Sono arrivato al quinto giorno di navigazione, parto dall’isola d’elba con un piccolo danno alla barca, si è rotto l’amantiglio, la cima cheregge il boma quando la randa non è issata. Parto dall’Elba con una fantastica tramontana che mi spinge da nord. La prua verso l’isola del giglio, lasco completamente la randa, apro tutto il fiocco, spengo il motore e inizia la mia navigazione. Dopo poche miglia però il vento cambia leggermente, allora sono costretto a cambiare le mura del fiocco e continuo a navigare ma di poppa, continuando con l’andatura farfalla, non è facilissimo tenere l’andatura ma il vento dovrebbe essere intorno ai 12 / 16 nodi e la velocità della barca e circa sei nodi fisso, intravedo isola del giglio, chiamo via radio e mi danno il permesso di ingresso del porto. Arrivo al porto e un marinaio della guardia costiera mi indica il posto, naturalmente non ho nessun tipo di assistenza, un signore dal pontile mi da alcune indicazioni. Ormeggio in un primo momento all’inglese ma poi recupero un corpo morto e cerco di mettermi di poppa alla banchina, nel frattempo la tramontana è diventata maestrale aumentando di intensità, con molta fatica dopo circa 30 minuti di manovre tra il
incazzare il corpo morto, riprendere la cima di poppa in banchina riesco ad ormeggiare con la poppa in banchina metto la doppia cima da entrambi i lati e fisso bene il corpo morto, naturalmente sono molto lontano dalla banchina questo non mi permette un agevole discesa, sono esausto, fare tutto da solo in n barca non è facile, decido di rimanere in banca per la prima notte e cucina così la mia zuppa di ceci,  libro mi metto subito a dormire e  aspetto il giorno dopo.
Il risveglio è fantastico sono al giglio e il vento sarebbe anche favore per continuare la navigazione ma aspetto degli amici che arrivano da Ostia con la loro barca, peccato avrei potuto percorrere perlomeno 60 miglia con questo vento una tramontana da 18 / 20 nodi costante ma va bene mi fa piacere vedere anche loro, quindi decido di fare una piccola escursione a terra e prendo la mulattiera e percorrere la strada che vado al giglio porto fino a Gigio castello, è stata veramente dura,  la pendenza e tantissima per arrivare su, poi arriva il borgo …. è il borgo è fantastico. La stagione non è  ancora iniziata, quindi è tutto chiuso ma si sentono con gli odori, gli odori che mi fanno venire alla mente gli odori di Scalea il mio piccolo paesino ma soprattutto la parte di scalea vecchia, ma non ci perdiamo in ricordi continuiamo e vado al punto panoramico . Bello ma è ora di scendere e fare la vita da vagabondo, rilassarmi un po’, caffè giornale, mangerò qualcosa e aspetto che arrivi la sera, aiuterò con gli amici ad ormeggiare qui a Giglio e poi domani si parte per ….. penso Civitavecchia ma domani si vedrà.

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